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Spesso Damiano ha impegni di lavoro la sera a cena e quindi, quando posso e sono eventi aperti al pubblico, vado! Ieri sera siamo andati a Firenze, nella Piazzetta dei Tre Re, un meraviglioso cortiletto piccolo piccolo pubblico situato in una strettissima traversa di Via Calzaiuoli. Un giardinetto nel cuore della città, gestito da Le Serre Torrigiani http://www.serretorrigianiinpiazzetta.it/

Qui, in questa piazzetta, Ruffino https://www.ruffino.com/ ha organizzato una serie di ‘incontri intorno ad un calice’ dal tema Bere Responsabilmente, nell’ambito del progetto Ruffino Cares.

La serata di mercoledì 27 giugno era organizzata in collaborazione con l’Associazione Buchette del Vino  http://buchettedelvino.org/

Conoscevo più o meno che cosa fossero, ma sicuramente non avevo mai approfondito. Ieri sera è stata l’occasione giusta. Diletta Corsini, storica dell’arte e vicepresidente, ci ha portato in giro per Firenze alla ricerca di questi ‘finestrini’. Sono piccole aperture nei palazzi della Firenze ‘bene’ dove si vendeva direttamente vino dal produttore al consumatore.

Dal sito dell’associazione: ‘queste buchette sono il frutto dell’inventiva e dell’iniziativa dei numerosi produttori di vino insediati nel contado toscano e residenti in città.

Da queste finestrine, ora in disuso ma un tempo dotate di uno sportello in legno, i discendenti delle più antiche famiglie fiorentine hanno venduto per secoli il prodotto delle loro vigne. Più esattamente, erano i servitori addetti alla cantina del palazzo a praticare la vendita diretta: in un orario stabilito si bussava all’usciolino, si chiedeva la qualità di vino desiderata e il vinaio del conte o del marchese passava attraverso lo sportellino una misura di bianco o di “vermiglio” all’acquirente sulla pubblica via: proprio dal produttore al consumatore!

Il vano delle buchette, non a caso, è alto e largo quanto un fiasco, il tipico contenitore di vetro impagliato, panciuto e con il collo lungo, usato in Toscana anche come misura del vino fino a poco tempo fa.’ 

A Firenze ce ne sono censite 130 circa, ma qualcuna l’abbiamo anche a Pistoia, circa 9 almeno scoperte fino ad ora, per cui stamani mi sono messa sulle loro tracce: una l’ho trovata, tra l’altro nascosta, incisa su un bel portone in Piazza dello Spirito Santo, ma appena mi sarà possibile, tornerò a cercarle…

Quindi…TO BE CONTINUED…